04.27.07
Posted in Politica, Stati Uniti, Guerre at 3:15 pm by admin
Il Corno d’Africa è quell’enorme penisola a forma di triangolo sul lato est del continente africano, che comprende Etiopia, Eritrea, Somalia, Gibuti e, per contiguità etnica, culturale e storicopolitica, Sudan e Kenya.
Sul bellissimo blog di Debora Billi leggiamo che non è soltanto il Medio Oriente a far valere il detto dove c’è guerra c’è petrolio (o viceversa?) e che qualcosa si sta muovendo anche nella terra preferita da Hemingway.
Difatti su www.slate.com, autorevole sito americano di cultura e politica, si apprende qualcosa di nuovo, e cioè che oggi gli USA importano più petrolio dall’Africa che dal Medio Oriente.
In Somalia, ad esempio, Conoco e Chevron stanno per procedere con esplorazioni che si prevedono molto promettenti; mentre in Sudan, dopo alcune esplorazioni Chevron, si sono fatti avanti i cinesi e in seguito compagnie di ogni sorta, come la Gulf, la Total, la Petronas.
Nel film Blood Diamond con Leonardo Di Caprio c’è una scena significativa. I protagonisti arrivano in un villaggio della Sierra Leone appena devastato dai combattimenti. Tutto brucia, ci sono cadaveri ovunque, e un vecchietto è l’unico sopravvissuto. Li accoglie con un ironico commento: “Tutto questo succede per i diamanti. Ma tutto sommato siamo fortunati: pensate se trovavano il petrolio!“.
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04.23.07
Posted in Politica, Armi, Stati Uniti at 12:08 pm by admin
I termini
Un contractor, o più specificatamente un security contractor, è una compagnia militare privata, un’azienda a scopo di lucro, talvolta una corporation, che fornisce servizi specializzati relativi ad attività militari o assimilate in forza della sua esperienza.
I servizi includono funzioni di difesa, addestramento militare, forze di protezione, task di sicurezza, operazioni di supporto a forze armate (ufficiali e non).
I contractor tendono a concentrarsi in aree di conflitto a bassa intensità, che sono meno rischiose politicamente e diplomaticamente, ci sono meno reporter e c’è più libertà di manovra.
I nomi
Alcuni contractor di fama internazionale sono la C.A.C.I. (California Analysis Center, Incorporated), coinvolta nelle torture di Abu Ghraib, la DynCorp, coinvolta in stupri di massa nella guerra in Bosnia negli abusi seguiti all’uragano Katrina, la Kellog Brown and Root (divisione di Halliburton), la Northrop Grumman, la Titan Corporation coinvolta nelle torture di Abu Ghraib,l’Aegis coinvolta in traffici di armi con la Sierra Leone e accusata di sparare contro vetture e civili iracheni per disincentivare possibili attacchi.
Il fatto
Come riportato da RaiNews24 qui, la “task force Iraq“ del ministero degli Esteri Italiano è in procinto di impiegare proprio l’Aegis per la difesa dei tecnici e dei cooperanti italiani rimasti a Nassiriya.
Perchè è stata scelta questa società?
Se è stata capace di violare l’embargo dell’ONU nel 1998 inviando decine di tonnellate di armi in Sierra Leone di cosa sarà capace in un teatro caotico come quello dell’Iraq?
Contro l’Aegis si sono schierati personaggi del calibro di Hillary Clinton, Barak Obama (entrambi in lizza per le prossime presindenziali USA) e Ted Kennedy.
E’ attualmente in corso un’interrogazione parlamentare, il che significa che a domande precise poste da qualche deputato anarco-insurrezionalista faranno seguito risposte vaghe del nostro Presidente del Consiglio e/o del Ministro della Difesa Arturo Parisi.
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04.22.07
Posted in Fantascienza, Serie Tv at 4:29 pm by admin
Ormai i telefilm degni anche di essere acquistati in dvd spuntano fuori come funghi dopo la pioggia.
L’ultimo serial si intitola Painkiller Jane, letteralmente Giovanna Antidolorifico; ho appena visto il pilot in inglese. Grande!!
La protagonista è interpretata da Kristanna Loken, la bonazza che gonfia il culo a Schwarzenegger nel terzo Terminator.

Di genere action / fantascienza / poliziesco, per gli onnivori di fumetti non è affatto una novità, in quanto il personaggio di Painkiller Jane è un fumetto ideato nel 1995 dagli autori Jimmi Palmiotti e Joe Quesada; quest’ultimo è oggi l’editore capo della Marvel-Comics.

La trama:
Un agente della DEA, l’antidroga degli USA, ficca il naso in un indagine governativa top-secret col risultato di venire licenziata dalle alte sfere. Ma il governo la vuole proprio nella squadra segreta che porta avanti quelle indagini, una squadra che ha il compito di ricercare e neutralizzare individui geneticamente modificati chiamati Neuro, che sono in grado di controllare la mente altrui.
Cosa c’entra tutto ciò con Giovanna Antidolorifico? E’ presto detto!
Infatti Jane scoprirà a sue spese di possedere anche lei un dono particolare, ovvero che può venire massacrata e soffrire in mille modi senza mai lasciarci le penne; così già nel solo primo episodio cade dal 46-esimo piano e come se non bastasse gli agenti di una centrale di polizia le svuotano addosso i loro caricatori. Ovviamente si fa male da morire e sanguina a fiotti ma alla fine guarisce sempre.
Se il primo episodio è così, figurarsi il resto, un po’ come shakerare Alias, con Heroes e 4400.
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04.21.07
Posted in Cinema at 8:42 pm by admin
The good shepherd - L’ombra del potere: arriva a maggio la storia della CIA, dalla sua fondazione nel 1947, vista attraverso gli occhi di un agente, Edward Wilson, il cui matrimonio è stato distrutto dallo stress e dalle difficoltà del lavoro.
Presentato a Berlino 57, è la seconda regia di Robert De Niro, che ha con sè un cast stellare: Matt Damon, Angelina Jolie, Alec Baldwin, Tammy Blanchard, Billy Cudrup, William Hurt, Timothy Hutton, Joe Pesci. Oltre ovviamente a sè stesso.

Sunshine: e se il Sole incominciasse a perdere tutta la sua energia? Immaginate le conseguenze. Quella ovviamente che salta subito alla mente è la fine della primaria fonte di energia per la Terra. Gli uomini rischierebbero l’estinzione, tutto finirebbe da un momento all’altro. Ma c’è chi viaggia su una navicella spaziale per dare una speranza e c’è il mistero dei segnali provenienti da un’altra navicella scomparsa anni prima in una missione analoga.
Con questo nuovo film Danny Boyle ritorna a lavorare con Cillian Murphy dopo lo zombistico 28 giorni dopo.

28 settimane dopo: La marina USA controlla la Gran Bretagna con un possente blocco navale, per evitare la fuga dei pochi disperati. I soldati statunitensi pattugliano la zona verde dove sopravvivono appena 7000 persone: sono i (fortunati?) sopravvissuti di un’apocalisse che ha causato 60 milioni di morti (v. 28 giorni dopo). La ricostruzione può ricominciare. Ma l’ottimismo che regna in questa piccola comunità è solo apparente. Il virus sta per scatenarsi ancora una volta.
Il sequel dell’horror di Danny Boyle inizia proprio 28 settimane dopo, quando gli sprovveduti cannibali sono ormai tutti morti e la ricostruzione può ricominciare. Come farà allora il virus a trasmettersi? Sarà forse mutato?
Il film esce a maggio.

Spiderman 3: C’è il malvagio simbionte, affamato di odio, che Peter Parker tenta di staccarsi di dosso dopo che il mostro gli ha fatto da costume e che causerà la nascita del mostruoso Venom; c’è l’Uomo Sabbia che può controllare la densità del suo corpo sabbioso, diventando duro come una roccia oppure impalpabile e inafferrabileShreck 3; c’è Green Goblin, il vecchio amico divenuto malvagio dopo la morte del padre che deciderà di seguirne le orme. Peggio di così all’Arrampicamuri non poteva andare il 1° maggio.

GrindHouse: L’attesa per la pellicola firmata dal celebre duo Robert Rodriguez (Sin city, Dal tramonto all’alba) e Quentin Tarantino (Kill Bill, Pulp fiction) è sempre più febbrile.
Si tratta di un film diviso in due episodi come nei cosiddetti double-feature dei drive-in americani dei decenni passati. Ciascun episodio sarà diretto dai due registi già citati. Rodriguez si occuperà di Planet terror, storia apocalittica ambientata in un universo popolato da zombi, mentre Tarantino filmerà Death proof, in cui vedremo una macchina assassina portare morte e terrore per le strade.
Alcuni finti trailer separeranno i due episodi, per dare l’idea di assistere al vero e proprio double-feature di tradizione americana
Siccome in Italia la distribuzione è lungimirante noi al cinema ce lo vedremo in due volte, così forse ci perderemo pure quei fantastici fake-trailer, opera di due grandi registi di genere, Rob Zombie (La casa dei 1000 corpi, La casa del diavolo, Halloween) e Eli Roth (Hostel, Cabin Fever).

Il numero 23: Il 23 aprile, giustamente, non potevano scegliere giorno diverso, in occasione del ponte del 25, arriverà nelle sale Number 23, atteso thriller con Jim Carrey protagonista.
34 milioni di dollari incassati, di fronte ai “soli” 33 spesi per realizzarlo, la pellicola affronta il tema del numero 23, per molti considerato diabolico, tanto da ossessionare il protagonista della pellicola, Jim Carrey, realmente fissato da questo numero.
Poi sono in arrivo anche il terzo capitolo dei Pirati dei Caraibi, di Shreck, il quinto Harry Potter (ma ci vorranno ancora parecchi mesi).
Ci vediamo in un prossimo post per parlare di quei film in lavorazione che da noi arriveranno fra oltre un anno.
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04.13.07
Posted in Politica, Stati Uniti at 6:04 pm by admin
Perchè in nessuna tv s’è fatta menzione del silenzioso tentativo di colpo di stato ai danni di Hugo Chavez, il presidente del Venezuela?
Chavez è oggi uno dei leader meno allineati alle politiche degli Stati Uniti.
“Chavez: Inside the Coup - The Revolution Will Not Be Televised”, è un documentario che analizza questo tentativo di golpe che sembra avere l’inquietante regia della CIA, sventato solo grazie ad una forte reazione popolare.
I registi Kim Bartley e Donnacha O’Briain raccontano in un documento unico la manifestazione nella quale ignoti sparato sulla folla, i tumulti che ne seguono, l’obbligata fuga di Chavez accusato di aver fatto sparare sulla folla, il frettoloso insediamento del nuovo governo, fino alla fuga del nuovo esecutivo per la protesta del popolo venezuelano e al rientro di Chavez.
Il governo di Chavez si è riorganizzato e il tentato golpe è stato scongiurato, questa volta anche grazie all’appoggio dell’esercito di cui Chavez godeva, a differenza degli storici golpe che avevano visto le divise protagoniste del colpo di stato, come nell’Argentina di Videla e nel Cile di Pinochet.
Ma quanti ne hanno parlato?
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