05.28.07
Posted in Economia, Multinazionali at 5:59 pm by admin
Il 30 gennaio ho segnalato a tutti i miei contatti che a questo indirizzo Medici Senza Frontiere stava raccogliendo firme per un’importante petizione, per contrastare la NOVARTIS, la multinazionale farmaceutica che aveva denunciato il governo indiano perché non compera il proprio farmaco che costa 8.000€ avendo gli stessi effetti e principi attivi di quello che in India costa 132€, grazie ad una particolare legislazione nazionale per i brevetti.
Apprendo da ICT Blog che è notizia del 15 maggio scorso che la multinazionale farmaceutica Boheringer-Ingelheim ha rinunciato ai brevetti anti-HIV nei confronti dei paesi in via di sviluppo (PSV).
Per aumentarne la disponibilità in 79 paesi, questa nota casa farmaceutica non farà valere i propri diritti di brevetto ai produttori del farmaco generico e riducendo ulteriormente il prezzo di tale farmaco (nevirapina) qualora non venisse prodotta in loco. Inoltre altri 145 paesi beneficeranno di una nuova struttura di prezzo preferenziale.
Per i 79 PVS il nuovo prezzo dunque dovrebbe aggirarsi attorno ai 0,60 centesimi di dollaro per dose.
Siamo forse di fronte ad una presa di coscienza da parte di alcune multinazionali farmaceutiche (la Novartis non è fra queste) sulla loro politica dei brevetti?
Come fa notare un commento del post di ICT Blog forse c’è sotto qualcos altro, come il fatto che già dal 2005 la Food and Drug Administration ha riporato a carico del farmaco concesso dalla Boheringer una grave tossicità epatica che può progredire in insufficenza anche fatale, un effetto collaterale che non si manifesta con nessun altro antiretrovirale. In questo tipo di trattamento il costo principale non è la nevirapina (somministrata in singola dose) ma il trattamento con gli altri farmaci che devono essere somministrati per almeno un mese.
L’Istituto Nazionale per la Salute Americano (NIH) aveva dimostrato la tossicità del farmaco già dal 1997 ma la Boheringer aveva chiesto ad Edmund Tramont del NIH di tenere segreti i risultati dello studio HVNET 12 distruggendo il documento prima che la Fud and Drug Administration potesse prenderne visione.
Permalink
05.07.07
Posted in Computer, Software at 10:44 am by admin
La chiave di decifratura delle protezioni DRM per gli HD DVD è:
09 F9 11 02 9D 74 E3 5B D8 41 56 C5 63 56 88 C0
Permalink
05.03.07
Posted in Internet, Economia at 4:03 pm by admin
Per tutti coloro che sono alle prese con le incertezze dei fondi pensione per la destinazione del tfr, ho trovato un sito interessante:

Rispetto ad altre guide, che a volte sono di parte, altre volte sono troppo tecniche, offre consigli indipendenti e senza conflitto di interessi, che non sempre si trovano sui giornali o in televisione. Gli autori sono quelli che hanno creato il blog http://www.menostato.it/ nel 2006.
TuaPensione è consigliato anche da Beppe Scienza, ospitato come esperto in materia su Famiglia Cristiana e a Matrix su canale 5, docente a Torino di Metodi e modelli per la pianificazione economica e autore del libro “Il risparmio tradito“, una voce fuori dal coro sul perchè non convenga ancora darsi in pasto alle lusinghe di banche e assicurazioni ma lasciare il tfr in azienda, insomma … tutto il contrario di quel che si sente dire in giro.
Permalink
05.02.07
Posted in Costume at 5:34 pm by admin
Le parole devono proprio farci paura.
Festa del 1° maggio - Andrea Rivera lancia attacchi alla Chiesa e al Pontefice dal palco.
Parte la solita polemica mediatica fra coloro che si schierano su ciascuno dei due fronti.
Sull’Osservatore Romano il Vaticano ha reagito con questi titoli: “I vili attacchi al Papa - Anche questo è terrorismo” eincalza con frasi lapidarie come “È terrorismo lanciare attacchi alla Chiesa“, e ancora “È terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell’amore, l’amore per la vita e l’amore per l’uomo“.
Si potrebbe anche obbiettare che accusare di terrorismo un autore impegnato su fronti come i diritti dei disabili, le morti bianche, lo sfruttamento della prostituzione minorile, i licenziamenti, le stragi del sabato sera, il lavoro di Don Ciotti, sia per lo meno esagerato.
Ma lasciamo perdere la polemica che infuria in televisione.
Senza pronunciarmi in merito alle parole di Rivera, opinabili ma non troppo, vorrei osservare solo due cose:
La prima: Secondo l’articolo 21 della nostra Costituzione “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.
La seconda: Il terrorismo si definisce come l’utilizzo sistematico della violenza e dell’intimidazione da parte di un governo o di un gruppo di individui per raggiungere uno scopo, oppure più precisamente, come una successione di azioni violente e premeditate (che possono essere attentati, omicidi, sequestri, sabotaggi, ecc.) ai danni di un governo e della nazione corrispondente o di un gruppo di individui, che hanno effetto più per il clima di terrore che generano che per l’effettiva entità dei morti o dei danni causati.
Adesso anche l’Osservatore Romano si presta a questo gioco al massacro del senso delle parole, stravolgendolo, assegnando nuovi significati, riducendoli, senza preoccuparsi delle conseguenze, come quando il vescovo di Frosinone ai funerali del maresciallo Cola lo definì “costruttore di pace”, un mitragliere dell’Arma dei Carabinieri che ha perso la vita mentre proteggeva il petrolio di Nassirya assegnato all’Italia.
Come dice Beppe Grillo: “Le parole devono far paura. Ci sono mondi dietro le parole, ci sono cose. Se ci cambiano le parole, ci cambiano il mondo. Ci cambiano la vita”
Ovviamente qui non sono le parole dell’attore e cantante Andrea Rivera a fare più paura.
Permalink